È stato recentemente approvato un decreto che modifica la disciplina degli interpelli in attuazione della legge delega fiscale di cui al L. 23/2014.

L’interpello è uno strumento con il quale il contribuente può, per l’appunto, “interpellare” il Fisco rispetto a situazioni di incertezza o difficoltà.

Come è noto capita spesso che il contribuente si trovi in situazioni di dubbio rispetto all’applicazione di una norma ovvero di un comportamento da tenere sul piano fiscale. Questo è principalmente dovuto alla complessità del sistema normativo tributario ed è un problema da non sottovalutare, considerato che può portare problemi seri nel momento in cui, in un’epoca successiva rispetto al momento in cui il contribuente ha scelto di agire in un modo anziché in un altro, gli venga contestato dal Fisco il comportamento che ha tenuto.

In un’ottica “collaborativa” e per permettere di contenere il famigerato “rischio fiscale” (e sempre in attesa di riforme che semplifichino le norme e la loro applicazione) è stato previsto uno strumento che permette di confrontarsi con il Fisco in via preventiva – e quindi prima di porre in essere un comportamento anziché un altro – per avere un parere.