Gli ultimi aggiornamenti dal Blog

LA CONSERVAZIONE A NORMA: QUALI SONO LE NORME DI RIFERIMENTO.

admin Nessun commento
22
ott

blog-image-04

La conservazione a norma: quali sono le norme di riferimento.

Come ormai noto, la Conservazione digitale a norma è quel processo che consente di sostituire i propri archivi cartacei con quelli informatici o, meglio, è quella modalità operativa che permette di assicurare nel tempo la piena validità legale a un documento informatico, conferendo a quest’ultimo un’efficacia giuridica equivalente a quella tradizionalmente riconosciuta al documento cartaceo.

Il tema della conservazione a norma non è un argomento di facile approccio né di facile applicazione. E questo non perché di per sé si tratti di un concetto complesso, anzi, ma perché il quadro normativo di riferimento è composito e non di semplice ricostruzione.

In particolare sono più di una le normative di cui tener debito conto per poter avere una visione completa e in chiave applicativa del processo che sottende la conservazione in oggetto.

Va anzitutto considerato il Codice dell’Amministrazione Digitale (CAD), che si occupa dei processi amministrativi di riferimento per la Pubblica Amministrazione e in parte anche per i privati e che fornisce una definizione di “documento informatico” nonché una lista di tutti i documenti che per legge, o per regolamento, devono essere conservati.

Occorre poi guardare al D.P.R. 600/1973, che opera in materia tributaria e che, all’art. 32, definisce il ventaglio di documentazione che i contribuenti, le imprese e i professionisti devono tenere e conservare ai fini fiscali. Si tratta ad esempio del libro mastro, del libro cespiti, dei libri IVA, ecc.

Sempre in ambito tributario e più precisamente in materia di IVA, va tenuto conto del D.P.R. 633/1972 che, all’art. 39, fornisce una distinzione tra documento analogico e documento elettronico, ai fini della conservazione.

V’è poi il Codice Civile che, agli artt. 2144-2220, si occupa di disciplinare la tenuta e la conservazione delle scritture contabili e detta regole in materia di fatturazione e norme di carattere specifico in tema di firma digitale e di trasmissione dei dati via posta elettronica certificata.

Infine, non ci si può dimenticare il D.L. 357/1994, che tratta specificamente di gestione informatica delle scritture contabili e di registrazioni su supporti di immagini e di tenuta della documentazione attraverso sistemi meccanografici .

Condividi questo articolo: