Gli ultimi aggiornamenti dal Blog

IL VALORE DELLA GIUSTIZIA: VALORIZZARE CHI VUOLE MUOVERSI NELLA LEGALITÀ E NELLA TRASPARENZA.

admin Nessun commento
22
set

La “caccia all’evasore” o ciò che tecnicamente viene chiamato “contrasto all’evasione” negli anni si è arricchito di innumerevoli provvedimenti e previsioni legislative atte, per l’appunto, a ridurre una dinamica che nel nostro Paese si mostra di difficile superamento.

Tali interventi del Legislatore hanno sostanzialmente comportato un appesantimento del sistema e grossi disagi e complicazioni per tutti i contribuenti. Sì perché ovviamente, per colpire e tenere sotto controllo chi evade, le norme anti evasione vanno a colpire tutti, indistintamente, creando pesanti adempimenti e meccanismi presuntivi spesso iniqui.

In questo modo viviamo in un sistema fiscale dove chi non evade, oltre a non sentirsi valorizzato rispetto a chi evade, si vede anche non garantito perché non può escludere di incorrere:

  • in accertamenti e controlli che presuntivamente – e quindi in maniera non analitica – gli contestano irregolarità;
  • in sanzioni per omessi o ritardati adempimenti, considerata la enorme e complessa mole di invii di dati, dichiarazioni, liquidazioni a cui siamo soggetti;
  • in contestazioni dovute a interpretazioni delle norme diversi da quelli su cui si sono basate le proprie valutazioni, considerata l’enorme livello di complessità dell’ordinamento tributario e delle difficoltà di coordinamento e di applicazione delle norme in esso contenute.

Tale situazione produce un sistema non virtuoso nel quale chi è incline a muoversi in un contesto di legalità si può sentire vessato e può essere portato a non perpetuare il suo comportamento corretto.

Ma allora perché non cambiare approccio? Perché non iniziare a creare leggi che valorizzino e garantiscano chi vuole muoversi nella legalità?

Filosofia fiscale sta promuovendo un disegno di legge presentato in Senato il 19 novembre 2015 (disegno di legge N. 2141) che propone proprio questo, il creare una nuova categoria di contribuenti, i cd. “Soggetti fiscalmente sostenibili”, soggetti che attraverso strumenti innovativi e tecnologici come il nostro mettono a disposizione preventiva e continuativa del Fisco i propri documenti e dati fiscalmente rilevanti contro riconoscimento di un particolare regime premiale, ossia:

  • minori adempimenti;
  • minori termini di accertabilità;
  • in caso di irregolarità, sistemi sanzionatori speciali;
  • rapporto privilegiato con il Fisco (forme di interpello brevi, assistenza negli adempimenti, rimborsi più celeri, consulenza per ridurre il rischio fiscale);
  • verifiche e accertamenti solo in modalità remota, salvo speciali autorizzazioni motivate;
  • minori imposte.

In questo modo i soggetti più inclini alla trasparenza e alla collaborazione emergerebbero e avrebbero un trattamento premiale. Oltremodo i controlli potrebbero essere concretamente indirizzati nei confronti dei soggetti e dei contribuenti meno collaborativi e trasparenti. E nel tempo sui “Soggetti fiscalmente sostenibili” potrebbero concentrarsi politiche strategiche per andare verso un sistema più equo e trasparente e verso una reale diminuzione della pressione fiscale.

Questa è una soluzione efficace e concreta e subito implementabile, un circolo virtuoso perché se chi muovendosi in un contesto di trasparenza e buona fede ha dei vantaggi e delle tutele concrete, allora anche chi non è incline a farlo sarà portato in questa direzione, nel tempo.

Condividi questo articolo: