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LA FATTURAZIONE ELETTRONICA PER UN SISTEMA FISCALE RAZIONALE E ACCESSIBILE

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22
set

L’Agenzia delle Entrate definisce la fattura elettronica come” un documento in formato digitale la cui autenticità e integrità sono garantite: dalla presenza della firma elettronica di chi emette la fattura e dalla trasmissione della fattura ad uno specifico Sistema di Interscambio (SDI)”. Dove l’SDI “è la piattaforma che: trasmette la fattura elettronica dal fornitore alla Pubblica Amministrazione e le notifiche relative alle attività svolte alla Pubblica Amministrazione e al fornitore”.

L’introduzione della fattura elettronica nel sistema fiscale italiano è stato un percorso graduale e lungo. L’obbligo di fatturazione in forma elettronica nei confronti delle Amministrazioni dello Stato è stato introdotto dalla Finanziaria 2008, con decorrenza degli obblighi fissati per giugno 2014, per ministeri, Agenzie fiscali ed enti nazionali di previdenza, e marzo 2015, per gli altri enti nazionali e per le amministrazioni locali.

Successivamente con il decreto legislativo n. 127/2015 in materia di trasmissione telematica delle operazioni IVA e di controllo delle cessioni di beni effettuate attraverso distributori automatici sono state confermate le agevolazioni rivolte ai soggetti passivi IVA che adottino in via facoltativa la fatturazione elettronica nei rapporti tra privati. A partire dal 1° gennaio 2017, imprese, artigiani e professionisti possono optare di trasmettere le proprie fatture elettroniche utilizzando il Sistema di interscambio. Per incentivarne l’uso, a decorrere dal 1° luglio 2016, è stata inoltre messo a disposizione da parte dell’Agenzia di un servizio base per la predisposizione del file contenente i dati della fattura elettronica, il suo invio e la conservazione sostitutiva. Per i soggetti che sceglieranno di avvalersi della fatturazione elettronica verranno meno gli obblighi di comunicazione relativi allo spesometro, alle operazioni black-list e quelle connesse ai contratti di leasing. Mentre l’introduzione di nuove e semplificate modalità per i controlli fiscali anche “da remoto”, ridurranno gli adempimenti dei contribuenti.

L’intero processo rientra tra le priorità internazionali, sia dell’OCSE che della Commissione europea, per passare a un sistema del rispetto degli obblighi fiscali più semplice e meno oneroso. Al contempo, nasce la necessità di approdare a un sistema armonizzato all’interno del mercato, garantendo così un utilizzo indifferenziato da parte di tutti i Paesi membri dell’Unione.

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