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ACCORGIMENTI E COMPORTAMENTI DA TENERE PER TUTELARSI DAGLI ACCERTAMENTI

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12
Dic

Pochi sanno che, nella gran maggioranza dei casi, gli accertamenti si costruiscono su comportamenti errati o non lungimiranti o prudenti del contribuente, a prescindere dal fatto che gli stessi siano effettivamente voluti, oppure derivino da inosservanze sviste, o semplicemente da mancanza di informazioni. E il Fisco, non riuscendo a controllare tutti, tende a focalizzare la sua attenzione sui soggetti che presentano anomalie e incongruenze nei dati a sua disposizione e soprattutto basa le sue pretese su calcoli matematici e induttivi che spesso creano situazioni in cui il contribuente deve dimostrare la sua reale situazione o ricostruire fatti o operazioni o spese compiute.

Le anomalie e le incongruenze possono infatti dar vita a vere e proprie attività accertative che possono sfociare in “semplici” inviti a comparire oppure in accessi e verifiche fiscali vere e proprie. Anche se avete fatto tutto in regola e non avete niente da temere,  vale la pena di non essere superficiali al fine di escludere problematiche o guai, anche perché il contenzioso tributario è costoso e anche lungo e le garanzie non sono sempre adeguate.

Ecco quindi qualche consiglio per evitare problemi con il Fisco:

  • pagare con modalità tracciabili: utilizzare per il pagamento bancomat, carte prepagate, carte di credito, assegni o bonifico. Ciò riguarda, a nostro avviso, anche i pagamenti di piccolo importo della vita quotidiana (generi alimentari, carburanti, parcheggi, ecc.) anche se ovviamente è più importante relativamente a spese di una certa entità (viaggi, auto, spese per la cura della persona e degli animali, gioielli, ecc.); il pagamento tracciato ci consente di ricostruire la movimentazione finanziaria, ma soprattutto di poter dimostrare l’utilizzo delle somme di denaro;
  • avere un documento scritto che riguarda finanziamenti e prestiti famigliari: certificare con atto scritto (cosa perfetta presso notaio) la movimentazione di denaro, anche a famigliari in quanto questo può semplificarci la vita nel caso in cui dovessimo giustificare le entrate o le uscite. Anche nel caso di figli mantenuti dai genitori è bene tenere traccia delle transazioni e dei pagamenti effettuati per i figli;
  • conservare e catalogare la propria documentazione: la richiesta di giustificare un’operazione passata, magari di anni prima, risulta difficile. Per questo conservare i propri documenti risulterà sicuramente utile per motivare  e ricostruire l’operazione. Anche se si percepiscono redditi esenti o redditi sottoposti a ritenuta a titolo di imposta come Bot, Cct, o redditi sottoposti a tassazione separata, è bene avere cura dei documenti che provano l’effettivo incasso di queste somme. Il Fisco potrebbe infatti non aver collegato queste somme con le spese che state facendo, per questo avere traccia di questi incassi è fondamentale;
  • verificare sempre se si ha o no l’obbligo di presentare la dichiarazione dei redditi e avere particolare attenzione se si hanno redditi o proprietà esteri.
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